Innumerevoli volte ci siamo chiesti se, come e quanto gli animali fossero in grado di pensare e, soprattutto, di apprendere; la moderna etologia ha dimostrato che non solo abbiamo a che fare con esseri senzienti, dotati di una mente in grado di elaborare emozioni complesse e di riflettere su svariate tipologie di problemi, ma che essi sono persino in grado di imparare. Ma che cosa intendiamo con questa parola? Come fanno gli animali a imparare e quali strategie possono essere adottate per insegnare loro qualcosa di nuovo? Scopriamolo insieme!
La sensibilizzazione
Imparare significa servirsi di antiche conoscenze per acquisirne di nuove: ciò significa che si apprende quando si riesce a modificare in modo stabile e continuo nel tempo il proprio comportamento o il proprio sapere. Per imparare ad agire nel modo giusto è però fondamentale valutare lo stimolo (ad esempio il suono di una campanella), registrando ogni nuovo elemento, stimando l’importanza di tali novità e osservando con attenzione ciò che ci accade subito prima e subito dopo la comparsa del suddetto stimolo. Questa prima fase preliminare, durante la quale l’animale è iper reattivo nei confronti di eventi/stimoli esterni, prende il nome di sensibilizzazione ed è un presupposto imprescindibile dell’apprendimento.