Si chiama “eliminazione impropria” e altro non è che l’emissione di urina e/o feci in luoghi diversi dalla lettiera, dal letto del proprietario al divano, dai tappeti alle superfici verticali, come i piedi del tavolo o i montanti di porte e finestre. Ma perché il gatto sporca dove non dovrebbe?
Spesso il proprietario riferisce di un “dispetto” dell’animale ma, quando si tratta di cani e gatti, parlare di dispetto è sempre sbagliato. Il gatto appartiene all’Ordine dei carnivori, al quale appartengono animali che hanno un sistema di apprendimento e comportamentale associativo: a un particolare stimolo, infatti, essi associano una determinata risposta, che diverrà tanto più certa quante più volte, al presentarsi di quello stimolo, si assocerà quella precisa risposta. Il concetto di dispetto, invece, appartiene alla specie umana, poiché compiere una determinata azione con l’intento di procurare un danno a qualcuno presume un sistema di apprendimento e comportamento sillogico.
Come facciamo a individuare il problema? Innanzitutto, teniamo conto del pattern comportamentale tipico della specie gatto e seguiamo un semplice schema che consiste in:
Per quanto riguarda il primo punto, annotiamo il tipo di urinazione. Esistono tre tipi di urinazione:
Escludiamo che non esistano patologie del tratto urinario e occupiamoci, quindi, dell’aspetto comportamentale. Ci sono due elementi principali da considerare. Il primo è la lettiera: troppo farinosa o troppo dura, polverosa o, come quasi sempre accade, cambiata troppo poco frequentemente e, quindi, maleodorante e spesso con residui di feci o urina agglomerata, può non essere gradita dal nostro gatto; la posizione della lettiera, inoltre, dovrà essere in un punto della casa riservato e non di passaggio. Altra cosa importante sono le dimensioni della lettiera che dovranno essere adatte alle esigenze del gatto. Il secondo elemento da considerare è lo stress, ossia lo “stato di non tranquillità” dovuto a innumerevoli possibili cause: dall’assenza frequente del proprietario, all’impossibilità di raggiungere una meta ambita, come il giardino o il terrazzo ad esempio, alla presenza, magari improvvisa e non gradita, di un altro animale o persona in casa, al cambiamento di un ambiente o dell’intero appartamento, ecc.
Individuata la causa, vanno considerati i rimedi da applicare che possono prevedere delle correzioni ambientali o dei cambi di gestione quotidiana dell’animale o, nei casi più gravi, l’utilizzo di farmaci che possono essere prescritti o somministrati solo da un Medico Veterinario specialista. In condizioni normali un gatto non sporcherebbe mai in un luogo improprio. Un animale che mette in atto un comportamento del genere sta vivendo un disagio fisico o “psichico” e il proprietario ha il dovere di affrontarlo in maniera adeguata.
Foto di copertina @Lightspruch/Shutterstock