Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo provvisorio per migliorare il benessere e la tracciabilità di cani e gatti in tutta Europa

L’UE ha raggiunto un accordo per introdurre regole comuni sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti, imponendo identificazione obbligatoria e standard minimi per allevatori, venditori e rifugi. Sono vietate pratiche come consanguineità, mutilazioni non mediche e riproduzione di animali con tratti estremi. Anche le importazioni dovranno rispettare gli stessi requisiti, per contrastare il traffico illegale e tutelare i consumatori.

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul benessere di cani e gatti e sulla loro tracciabilità. L’intesa stabilisce per la prima volta regole minime valide in tutta l’UE. L’obiettivo è migliorare il benessere degli animali detenuti da allevatori, punti vendita e rifugi, tutelare maggiormente i consumatori, garantire una concorrenza equa e contrastare il commercio illegale.

“Gli animali devono essere trattati correttamente e non devono essere oggetto di commercio illegale. È semplice. Sono davvero orgoglioso di aver negoziato un accordo — il primo del suo genere — che introduce regole più severe per il commercio di cani e gatti, permettendoci di affrontare il problema degli allevamenti intensivi di cuccioli e del traffico illegale. Stiamo introducendo standard minimi di benessere animale, stabilendo norme sulla tracciabilità e armonizzando la legislazione. È una grande vittoria europea e un passo importante nella giusta direzione per il benessere animale in Europa.”

-Jacob Jensen, Ministro danese per l’Alimentazione, l’Agricoltura e la Pesca

La nuova regola prevede l’identificazione di tutti i cani e i gatti, compresi quelli già di proprietà. Tuttavia, le persone fisiche non sono obbligate a rispettare gli obblighi previsti per gli stabilimenti.

I requisiti rappresentano standard minimi per armonizzare il mercato dell’UE. Gli Stati membri possono comunque mantenere o introdurre regole più rigorose.


Principi di benessere animale

I principali principi garantiti dall’accordo sono i seguenti:

  • L’allevamento viene regolamentato, con limiti sulla frequenza e con un’età minima e massima.

  • Sono vietate alcune pratiche di allevamento, come la consanguineità (accoppiamento tra genitori e figli, tra fratelli o mezzi fratelli, e tra nonni e nipoti); l’accordo chiarisce che la consanguineità può comunque essere utilizzata per preservare razze locali con un pool genetico limitato.

  • È vietato l’allevamento di ibridi (derivati da incroci con specie selvatiche).

  • Sono vietate mutilazioni dolorose come il taglio delle orecchie, il taglio della coda o la rimozione degli artigli, salvo necessità mediche.

  • Devono essere garantiti acqua pulita e fresca, cibo sufficiente e condizioni abitative adeguate.

  • I cani devono avere accesso quotidiano a un’area esterna oppure devono essere portati a passeggio ogni giorno; ciò vale per i cani di età superiore a otto settimane.


Requisiti per operatori e strutture

  • Tutti i gatti e i cani devono essere microchippati e registrati in un database nazionale prima della vendita o della donazione; tutte le banche dati saranno interoperabili con quelle degli altri Paesi UE e accessibili online.

  • Chi si prende cura di cani o gatti deve avere un’adeguata conoscenza del loro comportamento e dei loro bisogni.

  • Le strutture devono garantire visite veterinarie.

  • In caso di vendita o donazione, il responsabile deve sensibilizzare sul possesso responsabile.

  • Gli operatori non possono abbandonare gatti o cani.

  • Le femmine che hanno avuto due tagli cesarei non potranno più essere utilizzate per la riproduzione, per tutelarne salute e benessere.

  • Gatti e cani con tratti estremi devono essere esclusi dalla riproduzione, per evitare la trasmissione di caratteristiche che comportano gravi rischi per il loro benessere o quello della prole.

  • Gatti e cani con tratti conformazionali estremi o mutilazioni saranno esclusi da competizioni, mostre o esposizioni.


Importazioni da Paesi extra-UE

In linea con la proposta della Commissione, le importazioni saranno soggette agli stessi standard o equivalenti. Ciò migliorerà la tutela dei consumatori e garantirà la tracciabilità.

Il cane o il gatto dovrà essere registrato in un database dell’UE. Gli animali importati per essere immessi sul mercato dovranno essere registrati nel database nazionale entro cinque giorni lavorativi. I movimenti non commerciali dovranno essere registrati dal proprietario nel database europeo dei viaggiatori con animali almeno cinque giorni prima.

A tale scopo verrà creato un database dei viaggiatori con animali, che fornirà agli Stati membri una panoramica delle importazioni non commerciali, permettendo di individuare movimenti sospetti.


Prossimi passi

L’accordo provvisorio sarà approvato dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo prima dell’adozione formale e dell’entrata in vigore.


Contesto

I cittadini dell’UE possiedono oltre 72 milioni di cani e 83 milioni di gatti, con un valore di mercato annuale di 1,3 miliardi di euro. Nonostante ciò, il 74% degli europei ritiene che il benessere degli animali da compagnia necessiti di maggiore protezione. L’attuale normativa UE copre principalmente animali utilizzati a fini scientifici o trasportati per motivi commerciali, mentre le normative nazionali differiscono molto tra Stati membri.

In risposta a una crescente domanda pubblica di maggiore tutela, il 7 dicembre 2023 la Commissione europea ha presentato una proposta legislativa per migliorare il benessere e la tracciabilità di cani e gatti. Il 26 giugno 2024, il Consiglio dell’UE ha approvato il mandato per le negoziazioni con il Parlamento europeo. Questo accordo arriva in risposta diretta alla forte richiesta dei cittadini europei, evidenziata da un sondaggio Eurobarometro pubblicato nell’ottobre 2023, che mostra un’ampia preoccupazione per il benessere degli animali da compagnia in Europa.

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