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Comportamento - Cane

Cani da riporto: le razze e le caratteristiche

L’educatore cinofilo ci porta a conoscere più da vicino i cani da riporto: quali sono, che caratteristiche hanno e in che ambito possono essere utili.

Cani da riporto: le razze e le caratteristiche 21 Ottobre 2022Leave a comment
golden retriever

I cani da riporto sono un gruppo di cani che hanno ereditato dai propri antenati la specifica capacità di riportare al padrone prede o, comunque, qualcosa di valore. In inglese vengono chiamati anche “retriever”, dal verbo “to retrieve”, che significa, per l’appunto, “portare indietro”. In Italia vi sono razze di cani da riporto piuttosto diffuse, tra cui i Labrador e i Golden. Vediamo le loro caratteristiche e cosa li contraddistingue.

La specificità del cane da riporto

Ciò che più contraddistingue un cane da riporto è la sua capacità di recuperare e mettere al sicuro qualcosa che, per loro, ha valore. L’istinto, infatti, derivato dagli antenati canadesi e nordamericani (in particolare il cane di Terranova), è quello di procurarsi sempre un oggetto o una presunta preda, per riporla al riparo nel proprio rifugio. Questa capacità si definisce “sillegia”, cioè il desiderio di portare al sicuro un oggetto di valore.

Essendo originari del Nord America, fin dalla loro comparsa, i cani da riporto hanno sempre avuto una particolare passione per l’acqua. Sono abili nel tuffarsi in fiumi, laghi, stagni e mari, nonché nel nuotare, prendere legnetti e riportarli sul bagnasciuga. Sono inoltre dotati di un buon mantello che fornisce loro un’ottima resistenza al freddo, nonché un’altrettanta buona termoregolazione, che gli consente di stare anche per parecchi minuti in acqua, senza per questo soffrirne.

Dal punto di vista caratteriale sono molto socievoli, amano stare con gli umani, motivo per il quale sono spesso scelti come animali da compagnia. Ciò però non eliminerà mai del tutto il fatto che siano nati per fiutare, cacciare e riportare le prede al padrone.

Le razze più conosciute di cani da riporto

Secondo la FCI (Fédération cynologique internationale), i cani che appartengono alla categoria “da riporto” sono in tutto sei, ognuno con delle caratteristiche particolari, sebbene ne mantengano molte in comune.

Tra i più conosciuti abbiamo, innanzitutto, il Labrador Retriever. Il Labrador è forse una delle razze più diffuse al mondo e, grazie al suo magnifico carattere, viene attualmente utilizzato in più mansioni, dalla ricerca di dispersi alle semplici passeggiate in compagnia del padrone. Si tratta di una razza di taglia media, con un corpo muscoloso e vigoroso, pelo corto e muso espressivo. Di carattere è socievole, propositivo e amichevole, anche perché cerca sempre di essere utile al proprio “branco umano”, partecipando attivamente in ogni esperienza che lo coinvolge. Per le sue incredibili capacità viene spesso utilizzato nel soccorso in mare, nella guida dei non vedenti e nella pet-therapy.

Molto conosciuto nell’ambito dei cani da riporto è anche il Golden Retriever. Ha anche lui una taglia media, corpo pressoché muscoloso e pelo medio (in genere di color crema). Tendenzialmente ha un ottimo fiuto, ama tuffarsi in acqua, sporcarsi, ma anche giocare. Il suo carattere lo porta ad essere un fedele compagno di vita del proprio umano, grazie alla sua socialità e allegria. Insieme al Labrador, il Golden Retriever è una delle razze di cani più diffuse e apprezzate in Italia.

labrador

Le altre razze di cani da riporto meno conosciute

Oltre al Labrador e al Golden, ci sono altre razze “retriever” meno conosciute, ma non per questo meno abili nella capacità di “riporto” dei loro simili più famosi.

Uno di questi è il Chesapeake, forse il meno diffuso. È tendenzialmente più alto del Labrador e del Golden, poiché può raggiungere anche i 60 centimetri di altezza, ha il pelo ondulato, in genere di colore marrone, ed è originario della Baia di Chesapeake, tra Virginia e Maryland, negli Stati Uniti. È particolarmente predisposto per la caccia e il riporto in acqua, a tal punto da essere in grado di rompere perfino il ghiaccio, affrontare intemperie e attraversare acque gelate, tipiche della propria zona.

Abbiamo poi il Curly Coated Retriever, dal mantello corto e riccio, che, a differenza dei suoi colleghi, ha una personalità più indipendente. Non ha cioè la socievolezza del Labrador e del Golden, ma non per questo è meno capace nel “riporto” e nello svolgere funzioni di soccorso.

Infine, abbiamo il Flat Coated Retriever e il Nova Scotia Duck Tolling Retriever. Il primo ricorda, nelle sembianze, il Setter Irlandese e il Terranova, ha un aspetto imponente, leggermente strabico, con un’attitudine meno giocherellona e più seria. La caratteristica che lo contraddistingue è il fatto di avere un aspetto piuttosto elegante e un mantello lucido, di colore nero o rossiccio. Il secondo, invece, è originario della Nuova Scozia, una delle province del Canada che si affacciano sull’Oceano Atlantico. In origine fu addestrato per la caccia alle volpi o alle anatre, cui i cacciatori sparavano e che il Nova Scotia Duck Tolling Retriever riportava indietro. Ha un pelo di lunghezza media, un atteggiamento soltanto all’apparenza buffo e giocherellone e un’altezza che non supera mai i 50 centimetri, tanto da renderlo il più piccolo tra le razze di cani da riporto.

Gli altri usi dei cani da riporto: una miniera preziosa

La particolare predisposizione per gli umani e la socialità, ha permesso a questi cani di essere utilizzati anche in altri ambiti, che non siano soltanto quelli da “riporto” classicamente intesi. I cani da riporto, infatti, dispongono di un ottimo fiuto in qualsiasi tipo di ambiente e, per tale motivo, vengono utilizzati anche per pratiche di soccorso o assistenza in svariati campi.

Uno di questi è senza dubbio il campo della pet-therapy, una pratica terapeutica di tipo psicologico che prevede l’uso di animali da compagnia per la cura di specifiche malattie e di problemi di comportamento in giovani, adulti e anziani. Altro campo in cui vengono utilizzati è quello del soccorso in caso di catastrofi: i cani da riporto, se addestrati correttamente, sono in grado di ritrovare persone sotto le macerie o sepolte da valanghe. Ulteriore settore è quello del mantrailing, per la ricerca di persone disperse o scomparse. Infine, vi è anche l’ambito del soccorso in mare (in compagnia dei bagnini) o, ancora, quello di guida per non vedenti. Insomma, se i cani da riporto entrano nella vita di un essere umano, di certo non la lasceranno indifferenti!

Luca Calegaro, educatore cinofilo Cinofilia Padova

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