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Comportamento - Cane

L’ansia da separazione nel cane: come riconoscerla e come gestirla

In questo articolo l’educatore cinofilo Luca Calegaro ci parla dell’ansia da separazione nel cane: quando si manifesta e come gestirla

L’ansia da separazione nel cane: come riconoscerla e come gestirla 12 Gennaio 2021Leave a comment
ansia da separazione

Ho già trattato l’argomento dell’ansia nel cane ma ritengo opportuno fare un approfondimento riguardo le problematiche legate alla separazione. Come istruttore cinofilo, ho deciso di dedicarmi quasi esclusivamente ai problemi comportamentali del cane, tralasciando altre attività per cui mi ero preparato. Il motivo è ovviamente personale ed empatico perché ritengo che chiunque adotti un cane difficile meriti tutto il mio impegno per aiutare a risolvere il problema.

Alcuni giorni fa sono stato contattato da una signora che sta affrontando esattamente questo. In tutta sincerità, l’ansia da separazione è una vera e propria bestia nera dell’educazione perché si tratta di un problema invisibile. Mi spiego meglio: un cane mordace lo capisci subito e sai come affrontarlo ma un cane ansioso ha un deficit che si mostra solamente in alcune condizioni ed è estremamente difficile da risolvere per un padrone non preparato.

Per mia fortuna, non sono un tipo da Google quando cerco una soluzione a un problema canino, vuoi perché trovi tutto e il contrario di tutto ma soprattutto perché un cane è un essere vivente con una sua intelligenza e sensibilità ed ognuno reagisce a modo suo. Nel caso specifico e come nel 98% delle volte, il cane della signora è un’adozione a distanza con N stalli e trasferimenti. A volte mi chiedo perché andiamo a cercare un cane tanto lontano quando siamo circondati da canili, ma è la grande forza dei social dove una foto di una cagnolina triste e la sua storia sono in grado di forte condivisione (d’altronde gli italiani sono un popolo sicuramente altruista).

Come gestire l’ansia da separazione nel cane

Ritornando al problema dell’ansia, si tratta di un disturbo che può essere risolto solo con un atteggiamento: la pazienza. Certo, potete chiedere al veterinario degli aiuti ma qualsiasi terapia farmacologica deve essere appoggiata da una terapia comportamentale e da un’immensa dose di pazienza e amore verso il proprio cane. 

Ricordiamo che lo stress genera stress per cui se un cane abbaia incessantemente non appena esco di casa ed io, padrone, comincio a preoccuparmi per il vicinato o per l’incolumità del cane stesso, allora sto cominciando con il piede sbagliato. 

Iniziamo dalla storia del cane e parliamo con chi lo ha conosciuto prima di noi (la volontaria che ha seguito l’iter adottivo ad esempio). Bisogna cominciare a piccoli passi, provando, ad esempio, a isolarlo in una seconda camera mentre si è in soggiorno, oppure ad uscire qualche minuto approfittando di un momento in cui il cane sta riposando (si accorgerà molto presto della vostra mancanza). 

Secondo consiglio: portatelo a socializzare e fatelo tanto. L’attività fisica è una formula magica per l’ansia; provate a pensare ad una giornata in cui ci sentiamo particolarmente giù e l’effetto benefico ed immediato che una passeggiata in campagna può darci rispetto ad una via trafficata del centro città.

In tutta sincerità, mi sento più sicuro a lavorare con un cane mordace che con un cane ansioso perché lo stress da separazione è molto lungo da risolvere e il ruolo fondamentale lo gioca il proprietario, non l’istruttore. Un cane ansioso va seguito con una profonda empatia e dolcezza e non tutti hanno la pazienza per farlo. Io affronto queste tipologie di clienti solo se percepisco in loro che effettivamente credono nel loro cane, altrimenti, mio malgrado, non posso fare niente se non dare informazioni che una qualsiasi ricerca su internet può dispensare gratis.

Quindi siate pazienti e credete nel vostro cane perché lui crede in voi e la morbosità che esprime è solamente da trasformare. Pensate all’ansia come all’energia; di quest’ultima ne siamo composti ed esiste sempre ed ovunque. Dobbiamo solo trovare la chiave per trasformarla, in un perfetto equilibrio che legherà la sua coda al vostro cuore.

Foto di copertina @Corey OHara/Shutterstock

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