La sua furia si è attenuata passando da un livello 5 a un livello 3, ma spostandosi verso la Florida ha lasciato alle sue spalle la devastazione totale. Il bilancio è di 5 morti e migliaia di persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni e trasferirsi in altri Stati per mettersi al sicuro. E il grande pericolo ha riguardato anche gli animali domestici e selvatici della zona.
I rifugi si sono trovati in grande difficoltà : il South Florida Wildlife Center di Fort Lauderdale ospita diversi esemplari selvatici tra gufi, scoiattoli, uccelli e opossum, tutti animali bisognosi di un percorso di riabilitazione che non possono essere reimmessi in natura; lo zoo di Brevard accoglie 950 animali. E non manca la preoccupazione per gli esemplari selvatici, come le tartarughe marine, i coccodrilli e gli alligatori. Canili e gattili hanno spostato i loro ospiti in zone più sicure, ma gli animali rinvenuti abbandonati sono davvero tanti.
Chella Phillips, proprietaria di un rifugio per randagi a Nassau (Bahamas) ha salvato e ospitato nella sua abitazione quasi 100 cani.

“Ogni isola ha numerosi cani randagi, il mio cuore è spezzato per quelli privi di un posto in cui nascondersi da un mostro di categoria 5 e solo Dio può proteggerli ora.”
La sua richiesta d’aiuto attraverso il lancio della raccolta fondi ha mobilitato tutto il web: 25 mila dollari l’obiettivo finale che è stato ampiamente raggiunto e superato. L’appello è che trovino presto una nuova casa e qualcuno possa offrire loro una famiglia per sempre.
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